Festa scudetto

  Toto    03/06/2023
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Il 4 giugno 2023 è una data che entrerà nella storia. L'intera città di Napoli e i suoi tifosi di tutto il mondo si riuniranno per celebrare la vittoria dello scudetto Serie A. Questo articolo offre uno sguardo dettagliato sulla programmazione dell'evento, gli ospiti, i luoghi e le opzioni per seguirlo in diretta.
Partiamo con il dire che l'evento sarà diretto da Stefano De Martino, il famoso presentatore e ballerino napoletano.
Dove si svolge e a che ora la Festa scudetto
La celebrazione ufficiale del titolo del Napoli avrà inizio il 4 giugno 2023, subito dopo la partita con la Sampdoria, inizierà alle 18.30.
Lo Stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta sarà il palcoscenico principale per l'evento, con la premiazione ufficiale e la consegna del trofeo a partire dalle ore 21.00.
Le altre feste in città e provincia
Oltre allo stadio, 14 piazze nella provincia di Napoli ospiteranno maxi-schermi per la trasmissione dell'evento. Questo permetterà a un numero maggiore di tifosi di partecipare alle celebrazioni e di vivere l'atmosfera unica di questo giorno memorabile.
Maxischermi a Napoli
* Piazza Municipio
* Piazza Mercato
* Piazza "Ciro Esposito" a Scampia
* Piazza Bagnoli
* Piazza del Plebiscito

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festa al Maradona

  Toto    08/05/2023
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Sulle note di O' Surdato 'nnamurato si è conclusa la festa per celebrare il Napoli campione d'Italia allo stadio Maradona.
Dopo il saluto del presidente Aurelio De Laurentiis e la passerella della squadra, e del tecnico Luciano Spalletti ("È proprio vero che questa è la città dei miracoli, se siete riusciti a far vincere uno scudetto anche a me, allora vuol dire che tutto è possibile", le sue parole rivolte al pubblico), gioco di luci e fuochi d'artificio sulle note di We are the Champions e nuovo giro di campo degli azzurri.
Tra gli ospiti della serata i rapper Clementino e Geolier, Edoardo Bennato e gran finale con Liberato il misterioso cantante partenopeo, che dedica un'esibizione piano e voce alla squadra della sua città.
E’ un'apoteosi allo stadio Maradona dove il Napoli ha suggellato, con la vittoria per 1-0 sulla Fiorentina, lo scudetto già conquistato. Bandiere al vento, cori, pianti, applausi, esplosione di petardi e fuochi d'artificio ovunque: dentro e fuori lo stadio e in tutta la città.

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Scudetto

  Toto    08/05/2023
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Dopo 33 anni, lo scudetto torna a Napoli. Al fischio finale della gara con l'Udinese, pareggiata 1-1 dalla squadra di Spalletti, in città è partita la festa con lo sparo di fuochi d'artificio da ogni angolo di Napoli. Un'esplosione di gioia per celebrare la grande impresa della squadra partenopea. Un grande spettacolo al fischio finale.

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Juve - Napoli 0 - 1

  Toto    25/04/2023
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Raspadori c'è! ormai siamo davvero ad un passo dal tricolore, grazie all'attaccante subentrato all'86' e al 93' realizza la perla al volo per battere la Juve e per fare lo scatto decisivo per il titolo.
I bianconeri recriminano per la rete annullata a Di Maria per un fallo evidente che l'arbrito non vede, di Milik su Lobotka, giustamente richiamato dal VAR, ma intanto Allegri colleziona la terza sconfitta di fila in campionato.
Le prime occasioni sono della Juve con un destro di Cuadrado e un colpo di testa di Milik che finiscono centrali tra le braccia di Meret. Il Napoli fa tanto possesso palla e dà soltanto l'impressione di essere pericoloso, anche perché i bianconeri alzano il muro difensivo e tra Gatti, Rugani e Danilo riescono ad arginare bene Osimhen. Così le palle gol rimangono potenziali, con Kostic da una parte e Lozano dall'altra che sprecano due ripartenze a campo aperto e in superiorità numerica che non portano a conclusioni in porta.
Si chiude così un primo tempo con poche emozioni e nessuna vera parata dei due estremi difensori. I due allenatori scelgono di non fare cambi per l'inizio della ripresa, Kvaratskhelia apre il secondo tempo con un mancino potente ma centrale. Allegri cerca di sbloccarla inserendo Chiesa e Di Maria per Kostic e Miretti. Proprio il nuovo tridente costruisce una bella ripartenza, è decisivo un intervento in acrobazia di Di Lorenzo che impedisce al pallone di arrivare a Milik. Spalletti aspetta qualche minuto e poi toglie Ndombele e Lozano per Zielinski ed Elmas.
Al 70' si vede finalmente Osimhen, il nigeriano si gira e calcia trovando deviazione di Gatti e palo esterno, poi sul corner seguente svetta ma non angola abbastanza il suo colpo di testa. Il Napoli cresce e alza il baricentro, ma a dieci dalla fine la Juve si fa pericolosa prima con Rugani e poi con Milik, senza però inquadrare lo specchio della porta di Meret.
All'82' l'episodio descritto in precedenza, Di Maria prende palla sulla linea di centrocampo e a va a colpire a rete, Fabbri viene giustamente richiamato dal Var e decide di annullare per il contatto Milik-Lobotka ad inizio azione.
Al 93', però, il Napoli mette la freccia: cross di Elmas, sinistro splendido al volo di Raspadori e Szczesny è battuto sotto le gambe.
E' festa azzurra, lo scudetto è sempre più vicino.

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Quanto manca allo scudetto?

  Toto    19/04/2023
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Dopo la 30esima giornata di Serie A, la domanda più gettonata del momento è: quando il Napoli potrà festeggiare aritmeticamente lo scudetto? I 14 punti di vantaggio sulla Lazio sembrano ormai una distanza incolmabile, visto anche il percorso netto che la squadra di Spalletti sta continuando a fare. Motivo per cui ormai per gli azzurri lo scudetto sembra davvero soltanto una questione di aritmetica. Poi sarà festa. Ma ecco la prima data in cui il Napoli potrà aritmeticamente festeggiare lo scudetto e tutti gli scenari.
Con la vittoria della Lazio sullo Spezia e il pareggio del Napoli contro il Verona (che ha portato il distacco a +14) la data di ipotetica aritmetica vittoria dello Scudetto si sposta al weekend del 6-7 maggio, quando il Napoli ospiterà al Maradona la Fiorentina di Vincenzo Italiano.
Se non dovesse nuovamente allargarsi il divario dalla seconda in classifica, quindi, sfumerebbe la data del 3 maggio come possibile festa scudetto. In occasione del turno infrasettimanale, infatti, gli azzurri affronteranno l'Udinese in trasferta alla Dacia Arena. Sarà la giornata numero 33 di Serie A e ne mancherebbero altre cinque: in caso di vantaggio di +16, il Napoli potrebbe festeggiare lo scudetto, ma al momento il distacco è di 14 punti.
Al momento ovviamente sono soltanto previsioni, con il vantaggio che potrebbe sia aumentare che diminuire. A Napoli, però, sembra davvero essere ormai soltanto una questione di aritmetica per Osimhen e compagni.

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Napoli-Milan, sfida totale

  Toto    18/04/2023
 Gazzetta dello Sport

Luciano Spalletti e Stefano Pioli possono entrare nel nobile cenacolo dei quattro tecnici che si contenderanno il trofeo più nobile d’Europa e aggiungersi ai colleghi italiani che hanno vissuto una semifinale di Coppa dei Campioni. Non sono tantissimi: 16. Anche questa una schiera eletta di bei nomi: Rocco, Bernardini, Trapattoni, Sacchi, Ranieri, Lippi, Ancelotti, Allegri... Spalletti e Pioli hanno iniziato il mestiere allenando i ragazzi: Luciano a Empoli 30 anni fa, Stefano a Bologna 24. La stessa, lunga, gavetta formativa per arrivare allo scudetto quasi insieme, il milanista un anno fa, il napoletano tra poco. Uno solo, stanotte, assurgerà a una dimensione internazionale diversa.
la resa dei conti
Al primo incrocio, nel settembre 2006, Pioli (Parma) ne prese quattro in casa da Spalletti (Roma). E per la successiva decina di sfide, Luciano è stato un tabù. Ma di recente il milanista ha aggiustato le statistiche, con la vittoria-scudetto di Giroud al Maradona e le due in questo mese. Il 2 aprile ha restituito l’antico 4-0 a domicilio, in campionato; il 12 ha vinto per 1-0 l’andata dei quarti di Champions League a San Siro che condiziona il partitone di stasera. Alla vigilia, Spalletti e Pioli sembravano due casalinghe che rovistavano nel cestone dei capi scontati: ognuno tirava su la statistica che serviva. Il Napoli, che deve fare gol, è la squadra che ne ha segnati di più in questa Champions: 25 come il Manchester City del fenomenale Haaland; ritrova il capocannoniere della Serie A, Osimhen (21 gol in 24 partite), e ha in Kvaratskhelia il terzo assistman del torneo, dietro a Vinicius (Real) e Cancelo (Bayern). Il Napoli, che deve vincere, viene da 12 risultati utili interni e, in questa edizione, ha vinto al Maradona quattro volte su quattro, con almeno tre gol a partita.
diavolo di ripartenza
Dal cestone dei numeri confortanti, Pioli, che se non prende gol ha la certezza della semifinale, pesca le 5 ultime partite di Champions in cui ha tenuto la porta chiusa. Una striscia del genere non riusciva al Milan dal 2004-05, quando arrivò in finale, guarda caso, a Istanbul. La semifinale del 2007, preambolo del trionfo di Atene, la finale del 2005, il San Paolo di Gullit e Van Basten... Il popolo rossonero, con le farfalle nello stomaco, vede riannodarsi i fili con il suo passato glorioso. Galliani che si sgola di gioia a San Siro è una conferma in più. Due sole volte, nella sua storia, il Diavolo non si è qualificato in un turno a eliminazione diretta di Champions dopo aver vinto l’andata. Il Milan che, come ha ricordato Pioli, non può difendersi e basta, ma dovrà qualificarsi a colpi di ripartenze, scatenerà Leao, già protagonista negli incroci di aprile: di tutti i giocatori di Champions, il portoghese è secondo al solo Vinicius (36) per numero di dribbling (33). Una garanzia di libertà dall’assedio.

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